Artrite Reumatoide: farmaci anti-reumatici

 
 
Idrossiclorochina (Plaquenil)

La Idrossiclorochina è un anti-malarico di sintesi. In considerazione del fatto che non esiste vaccinazione anti-malarica, intere popolazioni assumono questo/i farmaco/i per l'intera durata della vita. Gli anti-malarici vengono assunti anche dalle persone che fanno viaggi in zone endemiche per la malaria. Da ciò dipende la vasta esperienza e conoscenza degli anti-malarici.

Il Plaquenil è un farmaco ad azione lenta (massima efficacia attesa dopo 4 - 6 mesi di assunzione continuativa) e scarsamente attivo sui segni di artrite. Alla posologia di 200 - 300 mg/die viene consigliato nelle forme scarsamente attive ed aggressive di artrite o negli anziani, quando possono essere evitati farmaci maggiormente tossici. Viene più frequentemente usato in associazione al methotrexate o alla ciclosporina. E' un farmaco largamente impiegato anche in altre malattie autoimmini sistemiche, dove sono state raccolte evidenze a favore della sua possibile protezione cardiovascolare.

L'intolleranza (orticaria, eritrodermia), seppure rara, è motivo di sospensione precoce del farmaco. Nella maggioranza dei casi è ben tollerato, anche per lunghi periodi di assunzione.

In soggetti predisposti eraramente, può verificarsi una maculopatia (retinica) da accumulo di pigmenti, metaboliti del farmaco, con riduzione della visione crepuscolare. Si tratta di un effetto indesiderato che si può sviluppare lentamente e insiduosamente. Si raccomanda ai pazienti esposti al Plaquenil di eseguire ogni 8 mesi una visita oculistica e una campimetria, al fine di cogliere precocemente questa rara, ma grave, complicazione. L'eventuale danno, se rilevato precocemente, è reversibile e non lascia reliquati a lungo termine.

Dr. Roberto Gorla

     
 

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